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il blog di Fernanda Perri


29 novembre 2018 14:24

Me ne vado da Magliana anche se

Magliana è un quadrato di terra intrappolato tra viale Marconi e il Trullo, sono i palazzoni addossati uno sopra l'altro. Dopo dieci anni torno a casa, torno in ottavo municipio.

Sono arrivata a Magliana undici anni fa, la mia prima casa, un quartiere nuovo tutto da scoprire. 
Passavo le giornate a fare domande, cercare risposte, sfogliare vecchi giornali e comprare nuovi libri.

Magliana è un quartiere intenso, ama i suoi figli con tutta l'anima e ci mette un po' a volere bene a chi non ha la cittadinanza maglianense ma certo è che hai sempre la sensazione di fare la spesa in compagnia, non ti senti mai solo.

Magliana è un quadrato di terra che si sviluppa tutto all'interno, intrappolato tra viale Marconi e il Trullo da una a parte e il Tevere e via della Magliana dall'altra.

Magliana sono i palazzi uno sopra l'altro e le associazioni una accanto all'altra senza riuscire ad avere, a mio avviso, uno sguardo d'insieme.

In questi anni a Magliana mi è mancato questo; dei punti di aggregazione e di riferimento, un parco giochi per i bambini, una politica territoriale attiva e partecipata. Per dirla con una parola unita. Dipende anche da noi? Certo che sì, quando però intorno a te continuano a chiudere negozi e ad aprire catene di ogni tipo mentre sul territorio non c'è neanche una libreria o un cinema e per andare in biblioteca devi prendere l'autobus una domanda te la fai. E ti rispondi che la politica certe periferie dopo averle tirate fuori da un buco nero le ha lasciate lì ad annaspare, con le insegne luccicanti dei negozi, i marciapiedi (perché prima non c'erano) ma senza alcun investimento culturale e senza alcuna offerta formativa.

Un quartiere come Magliana poteva essere collegato ad un polo universitario come San Paolo, i cittadini ne avrebbero tratto giovamento, e il quartiere si sarebbe riqualificato. Era un progetto a firma Pomponi(Prc) Ma si è preferito fare altro. Ancora una volta non investire

Questi undici anni sono stati comunque diversi e divertenti e per questo voglio salutare e abbracciare: le mie amiche di chiacchierate e passeggiate Susanna ed Eleonora Passanante Dafne Ciamei perché mi fa vedere le cose sempre da un punto di vista diverso ed @enrico e il suo negozio di restauro su strada, anni a parlare di tanto, Alberto Damiani la sua disponibilità e le discussioni sul nulla. E infine le Mamme Vintage per i nostri caffè mattutini accompagnati da interrogativi e risate, sempre un po' divise tra l'essere donne e l'essere mamme:) il viaggio continua..

VIII Municipio arieccomeeee

 


13 marzo 2015 19:17

Mamma precaria Stato non pervenuto

Nell'agenda del nostro governo la parola donna e madre non compare ma una donna che diventa madre va aiutata e supportata e questo non può essere un compito lasciato ai consultori. Lo Stato deve intervenire in un processo così delicato e così importante

Ieri pensavo che fare la mamma è difficile oltre che per la stanchezza fisica, ma anche e soprattutto per quella mentale. Fare la mamma ti isola nella tua routine, nel tuo fare quotidiano e tu ti senti sola. Ma quando non riesci a scrivere due righe sul pc, quando aspetti che si addormenti, quando non lo fa, quando ti cancella con un dito quello che hai pensato: in quei momenti e in molti altri pensi che siamo uno Stato impreparato ad avere figli, pensi che lo Stato ti dovrebbe garantire delle strutture in cui poter lavorare e stare con la tua piccolina e pensi che neanche quest'anno te la prenderanno al nido perchè se una non lavora, lo sanno tutti, muore dalla voglia di fare la mamma full time e di annullarsi come essere umano. Ma non li facciamo altri asili nido, no e perchè mai dovremmo, con quei soldi ci compriamo gli f35.


17 luglio 2013 17:00

A La Magliana non s'hanno da fare i preventivi

Nonostante tu glieli chieda,li chiami per ricordarglielo,mandi mail,certi tipi di preventivi proprio non li fanno. Non avranno il pc? o c'è qualcos altro?

Magliana uno dei quartieri più disorganizzati ma nello stesso tempo più organizzati e costruito su amicizie, relazioni, favori che io abbia mai conosciuto. Regola numero uno: mai chiedere un preventivo da queste parte, prima di fartelo avere si informano presso portiere, vicino, lavanderia, a chi potrebbe nuocere (per esempio ad un amministratore o a un vicino) e a quel punto tu quel preventivo potresti non riceverlo mai. A nulla varrebbero le decine di telefonate che tu farai ai vari pittori, amministratori di condominio, geometri che dovrebbero solo dirti il prezzo di due condizionatori. La gente sparisce così puff, e tu resti in pieno luglio con la cucina da ridipingere e i condizionatori da comprare. Eppure tutto sommato, è un bel quartiere ci sono i vecchietti che giocano agli angoli delle strade, la vicina del palazzo di fronte che ti parla come se fosse dentro casa tua, le macchine una sopra l'altra..fico no? mio padre lo definì una casba, beh più o meno. Ma a parte i giudizi sul territorio e la sua storia la cosa importante è : Mai più preventivi a Magliana!!!


06 giugno 2013 05:06

Omicidio Cucchi: Sentenza ignobile

Cucchi: Condanne solo per medici

Stefano Cucchi Ucciso dallo Stato
Stefano Cucchi Ucciso dallo Stato

Oggi il tribunale della Repubblica ha emesso una sentenza che umilia la famiglia di Stefano Cucchi. Una sentenza ignobile:  condannati tutti i medici, la Corte assolve agenti e infermieri. Il 15 ottobre 2009 Stefano Cucchi venne trovato in possesso di alcuni grammi di hashish, cocaina e antiepilettici. Stefano soffriva di epilessia, alcuni paesi curano malattie come l'epilessia e la sclerosi con l'inalazione di Cannabis, infatti "Le proprietà anticonvulsivanti dei derivati della cannabis sono testimoniate da alcuni studi scientifici nonchè da esperienze aneddotiche di malati di epilessia che documentano, in seguito alla assunzione di cannabinoidi, una riduzione delle crisi e del fabbisogno di farmaci" (http://www.fuoriluogo.it/medicalcannabis/schede/scheda_epi.htm). Chissa se Stefano non cercasse nella Cannabis una cura alternativa ai farmaci tradizionali, forse no, mi sbaglio, comunque in seguito a quel fermo venne decisa la custodia cautelare. Il giorno dopo venne processato per direttissima, durante il processo Stefano versava in situazioni precarie, camminava difficilmente, ma nonostante questo il giudice stabilì per lui una nuova udienza da celebrare qualche settimana dopo e stabilì inoltre che il giovane avrebbe dovuto rimanere in custodia cautelare al Regina Coeli. Dopo l'udienza le condizioni di Cucchi peggiorarono ulteriormente, e venne visitato all'ospedale Fatebenefratelli, vennero messe a referto lesioni ed ecchimosi alle gambe, al viso (inclusa una frattura della mascella), all'addome, un'emorragia alla vescica. Morì all'ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre 2009.

I genitori Non ebbero più sue notizie dal giorno della prima udienza: seppero della morte di Stefano da un ufficiale giudiziario a cui serviva una firma per l'autopsia.

Spesso ci fermiamo a commentare dei film sui desaperecidos cileni o argentini: presi, maltrattati, picchiati e lasciati moriri dalla polizia di regime. Stefano Cucchi è un cittadino italiano, una Storia Italiana e come la sua ce ne sono tante altre che non dobbiamo dimenticare per avere la forza di ribellarci a queste sentenze. Federico, Valerio, Dax, Stefano, Carlo.


18 marzo 2013 20:05

Un giorno di pioggia

Meteopolitica

Oggi non è una bella giornata anche se siamo tutti più contenti per l'elezione di papa francesco, di laura boldrini e di piero grasso. Fuori piove, il parlamento è in fermento e Grillo medita scomuniche e torture per i vili traditori.Manca solo il governo e poi saremo un paese a tutti gli effetti. Fa freddo in questo paese ultimamente, il clima è cambiato e non vuole tornare il bel sole italiano forse semplicemente si adatta al clima politico - culturale. E allora che pioggia sia.


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