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Passeggiando per Garbatella ci si imbatte in...

Una passeggiata per Garbatella incontrando chi la vive, le storie e i luoghi

Luciana Salvatori - Gazometro dell'Ostiense
Luciana Salvatori - Gazometro dell'Ostiense

Roma - Vado spesso a passeggiare per Garbatella, sola o in compagnia, e a volte mi capita di essere riconosciuta dalle persone più anziane: io vivevo lì fino a circa 30 anni fa. So sempre tutto del quartiere, vengo aggiornata sulla vita di quelli che conoscevo, mi soffermo a parlare e a commentare su come vanno le cose. Così, passeggiando mi sono messa a chiedere che cosa pensano le persone di questo quartiere, cosa è cambiato rispetto al passato e perchè Garbatella continua a rimanere un quartiere particolare.
Garbatella è il migliore quartiere, mi dicono, è tranquillo e conserva lo spirito di un tempo anche nei giovani. Nei lotti le persone si conoscono e si aiutano, la sera mangiano insieme nel cortile, c'è ancora vita comunitaria. Qualcuno dice che Garbatella è un quartiere come un altro e che non è vero che si vive come nel passato quando la gente era più semplice e abituata a vivere collettivamente. Forse c'è l'uno e l'altro in Garbatella.

Una signora di 82 anni venuta ad abitare a Garbatella nel '56 dice che ora Garbatella è una piccola parioli, i lotti sono ben curati, non c'è delinquenza. Nel '56 quando è venuta ad abitare lì, si vergonava di dire dove abitava, diceva che abitava all'EUR o a S.Paolo. ora il quartiere è sempre pulito e c'è una buona Amministrazione.
Secondo giovani che lavorano nei pressi di Garbatella, il quartiere è a misura d'uomo, tranquillo, ben collegato, c'è molto verde però c'è un pò di noncuranza, è un luogo di ritrovo la sera per i giovani (S.Paolo, via Libetta dove ci sono discoteche)
Una signora del comitato di gestione del centro anziani si lamenta che da quando è stato occupato uno stabile in piazzale Pecile, in via della Moletta sono aumentati i furti, non si sa di quale provenienza siano le persone, sono tutti stranieri, "Riprendiamoci la città " c'è scritto nello striscione dello stabile occupato. Continua dicendo che gli stranieri che hanno dei negozi si sentono i padroni dell'universo, tengono sempre aperto, anche la domenica e fuori l'orario di chiusura. Fino a due, tre anni fa Garbatella stava diventando tipo parioli, la gente sognava di avere una casa lì, adesso con questi stranieri la situazione è precipitata, sono aumentati furti e delinquenza. La gente comunque non è diffidente e tutti si aiutano gli uni con gli altri. Gli stranieri non sono ben integrati come sembra, si salvano solo quelli che hanno i negozi che però la fanno da padroni.

Un'altra signora del centro anziani mi racconta che quando era piccola Garbatella era più o meno un paese, lasciavano le porte aperte senza problemi, c'era un solo mercato e pochi mezzi di comunicazione, ma in pochi anni si è sviluppata adesso è ben collegata, Adesso, continua, c'è il problema della sicurezza, è aumentata la delinquenza non c'è lavoro e quindi sono aumentati i furti,  Ancora un'altra signora mi confida di aver abitato per 40 anni a Garbatella, e che è vero che si poteva fare affidamento sulla persona che ti abitava accanto, adesso le persone non si conoscono così come avviene negli altri quartieri.

Passeggiando passeggiando sono arrivata a piazzale Pecile e nello stabile occupato campeggia lo stiscione che dice "voi credete di essere gli unici, noi sappiamo che siamo uno di più: Voi guardate quanto si guadagna, noi quanto si perde. Voi guardate numeri, noi persone. Voi calcolate statistiche, noi storie. Riprendiamoci la città".  Una ragazza di Garbatella lì in piazza Pecile dice che la zona è ancora tranquilla, si è conservato lo spirito di socializzazione anche fra i giovani, non è cambiato nulla solo la necessità di case "anch'io sono una sfrattata".
"voi credete di essere gli unici, noi sappiamo che siamo uno di più: Voi guardate quanto si guadagna, noi quanto si perde. Voi guardate numeri, noi persone. Voi calcolate statistiche, noi storie. Riprendiamoci la città"Ho sentito poi un immigrato: Garbatella va benissimo, la gente va bene è un quartiere tranquillo, noi non abbiamo problemi perchè rispettiamo le leggi.
Il quadro che si può avere di Garbatella facendo parlare la gente è che conserva la memoria di un tempo quello che ho vissuto anch'io quando abitavo lì e mi muovevo nel quartiere come un pesce nell'acqua. Ora non abito più lì, vivo in un quartiere dormitorio in cui ci si sente sempre più soli, nel quale si comunica a fatica, dove la gente si fa i fatti propri e non sa mai quello che succede al vicino. Per questo motivo vado sempre a passeggiare per Garbatella, mi ci ritrovo e le persone che incontro anche dopo anni mi dimostrano affetto e calore umano. Non è poco in un mondo in cui l'unico valore è il denaro. Allora, tra di noi non c'era proprio il senso del denaro, non c'era furbizia, sfruttamento, ma un semplice vivere. Di questo le persone di Garbatella sono coscienti quando dicono che è il migliore quartiere di Roma.

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