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Vocabolaria, dire la differenza

Nasce Vocabolaria: con un poster pieghevole di 14 schede accompagnato da un e-book, viene proposto un progetto divulgativo volto non solo a far riflettere ma a superare le barriere del sessismo e del maschilismo nella lingua italiana

vocabolaria il progetto contro il sessismo del linguaggio
vocabolaria il progetto contro il sessismo del linguaggio

Roma - Nell’analisi semiotica il significante è il mezzo universalmente riconosciuto attraverso il quale si esprime il significato quindi l’idea. Io sto pensando ad una donna che fa il chirurgo dunque il significato è la chirurga. Il significante è il chirurgo donna. Che sia donna poi che importanza ha ? Il chirurgo (la chirurga), l’architetto ( l’architetta), l’avvocato (l’avvocatessa), il sindaco (la sindaca ), il presidente (la presidentessa), il magistrato (la magistrata). Da una riflessione analoga, contro il sessismo linguistico, nasce il progetto di Piano F "Vocabolaria" curato da Cristina Biasini, Carlotta Cerquetti e Giorgia Serughetti realizzato con il finanziamento della Regione Lazio. ll messaggio di Piano F è chiaro: "Se vogliamo nominare la differenza, sovvertiamo gli stereotipi, non la grammatica ” Come osservano le autrici infatti “ il problema non riguarda parole che segnalano lavori femminili comuni, come infermiera, maestra o cuoca, e nemmeno professioni più recenti ma non particolarmente prestigiose, come postina, ma nomi che segnalano posizioni tradizionalmente precluse alle donne o in cui le donne ancora faticano ad essere adeguatamente rappresentate, come quelle della politica, della magistratura, e di alcune libere professioni]

Con un poster pieghevole di 14 schede accompagnato da un e-book, viene proposto un progetto divulgativo volto non solo a far riflettere ma a cambiare il significante del significato. A superare le barriere del sessismo e del maschilismo, della misoginia, dell’Eva pericolosa. Il progetto nasce per essere divulgato nelle scuole e nei circuiti culturali della Regione. Ha visto il suo esordio lo scorso 9 marzo presso il liceo “Mamiani” alla presenza del vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio e della giornalista Roberta Carlini; ieri la presentazione presso la Biblioteca Europea di Roma con le autrici, Cecilia D'Elia consulente del Presidente della Regione Lazio per la tutela dei diritti di genere, Anita Raja direttrice della Biblioteca Europea, Francesca Caferri giornalista de “La Repubblica”, Gioacchino De Chirico del Consiglio di Amministrazione delle Biblioteche di Roma e con letture dell'attrice Francesca Romana Miceli Picardi. Riconoscere il genere significa riconoscere le differenze.

Riconoscere le differenze significa sovvertire gli stereotipi. Non la grammatica che va applicata . Se una donna è una consigliera comunale è un errore grammaticale chiamarla consigliere. E’ poi, oltre che un errore di significante, un errore di pregiudizio: perché un uomo può essere un consigliere comunale e una donna no ? Diciamo la differenza, accordiamo il significante al significato.

Luna Rossa

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